vorrei pregare la Madre Immensa e Smisurata
di spazzare via come polvere dimentica
le esaltazioni, si le esaltazioni,
le esaltazioni tutte, del quarto potere, ad esempio
Acqua passata che sgorga
di Vera Nova

Sotto una Collina cresciuta rigogliosa

dormi, ti stendi solo per Sosta?

Solo Scheletro, pallido e silenzioso!

Ah, dov’è il tuo bel Viso?

A chi devo porgere il bicchiere?

 

 

Bodhidharma

Kim Myông-guk, around 1630

Wieso halt Ich diesen Graus aus

 

 

 

Ich warte auf dich, wann kommst du wieder heim?

 

Ok! Let’s go! Reset of regional order! Do it soft, we need tenderness, yes, you got it finally, the new you order needs your tenderness!

There is no such argument real and close like the Truth

God bless the Universe (and the tenderness of course)

Nel pubblico, ossia nel personale che non è ne tuo ne mio, è il nostro, abbisogniamo di uguaglianza, partecipazione condivisa pacificamente, delle idee più diverse, nell’incontro, del confronto, se proprio vogliamo dello scontro, attraverso la ricchezza dello scambio, vicini alle dimensioni del vero, del buono, del giusto e del bello; ovvero il contrario del principio inbavagliatorio, egogarchico e fascista che troppo spesso, ainoi, ci è proprio

what happens?

Watch

10-3 tom waits

 

 

Al Italia

No potrebbe significare

Basta colle gestioni malsane

Costi quel che costi

Ah! carA l’Italia!

#nosexism

http://tinyurl.com/h2gmlub

semmai, come ricorda T.W. Adorno
è il linguaggio, a volte, ad essere fascista

basta

fili d’erba

Ehy
quel simbolo
sta li in alto non a caso
Emblema della precedenza
Simbolo del Traffico Leggero
Conviene a Tutti
o no? Per Tutti intendo
la minoranza Vera che
interpreta i più


image courtesy bydegard

La Montagna sta silenziosa,
e l’Acqua non ha forma.
Il Soffio limpido non ha prezzo,
nessun amato la Luna chiara.
Essere come Voi!
Spensierati, Felici, Sani!

 

Kang Hŭi-an, born 1441

Ti voglio bene… Anzi un po’ di più…

tre mesi

af

luna panciona chiaroscuro

ricorda qualcosa?

balconi, feste

carezze

allegretto tristissimo

grido

Trascinati sul filo di un rasoio
anche stamattina ci svegliamo
lodandoti
lodandoci, lodandomi
in una gioia
di siffatta letizia
dal cuore in fiamme Tuo

cuore

Gli è andato male, a Hofer e all’internazionale di destra populista e razzista che tifava per lui, da Farage al presidente cecoslovacco Vaclaw Klaus , da Marine Le Pen a Viktor Orban, ai Salvini e Meloni, e alle destre estreme extraparlamentari mobilitate in massa in Austria sperando nell’«apriporta Norbert Hofer». «Con lui si cambierà rotta, l’islamizzazione dell’Austria e dell’intera Europa verrà fermata, potremo difendere la nostra patria» ci aveva detto venerdì a Vienna il capo di Die Identitaeren Erich Siller.

NON È ANDATA COSÌ, tutt’altro. Niente primo presidente di estrema destra in Europa. Hanno preso una sonora sberla sopra ogni previsione anche più ottimistica: il nuovo presidente della repubblica austriaco si chiama Alexander Van Der Bellen, primo presidente verde in Europa. I candidati dei partiti di governo socialdemocratico (Spoe) e popolare (Oevp) sono stati eliminati già al primo turno. …

leggi tutto l’articolo di Angela Mayr qui

Mentre

Auguri Papà !

 

Unicode

Unicode

prima estate 2006

Herr, unser Herrscher, dessen Ruhm
In allen Landen herrlich ist!
Zeig uns durch deine Passion,
Dass du, der wahre Gottessohn,
Zu aller Zeit,
Auch in der größten Niedrigkeit,
Verherrlicht worden bist!

—[en]—
Lord, thou our master, whose repute
In every land majestic is!
Show us through this thy passion
That thou, the very Son of God,
In every age,
E’en in the midst of deepest woe,
Art magnified become!

JSB

per dire, pura vida

Non esiste patto che non sia stato spezzato, non esiste fedeltà che non sia stata tradita, all’infuori di quella di un cane veramente fedele

KL

spirit

spirit

Noi siamo tutti studiosi dello spirito. Quella diagnosi giace al sommo della nostra vita o in inconscio potere. La comunione sociale, il suo commercio, la sua religione, le sue amicizie, le sue dispute, sono una vasta investigazione giudiziaria di cararattere. In pieno tribunale o in ristretta adunanza, o confrontandosi faccia a faccia, accusatore ed accusato, gli uomini si offrono ad essere giudicati.
Contro il loro volere, essi espongono quelle inezie decisive a mezzo delle quali si legge il carattere. Ma chi giudica? E che cosa? Non la nostra intelligenza. Noi non la leggiamo con la dottrina o l’arte.

No: la dottrina del savio consiste in ciò, che egli non li giudica, egli li lascia giudicare da loro stessi, e semplicemente legge e ricorda i loro propri verdetti.

RWE

 

La coscienza dell’essere umano è come un diamante dalle mille facce, alcune note, molte ancora inesplorate. In esse convivono il portato ancestrale dell’evoluzione ma anche le esperienze, i ricordi e i sogni. È un diamante in grado di riflettere la luce che proviene dall’esterno, dalla forza della vita e dalle interazioni infinite di un cosmo costantemente in movimento e legato alla legge del karma; ma il diamante riflette anche la luce che sboccia interiormente, quando una mente quieta ed un cuore aperto aprono la strada all’osservazione attenta e neutrale ed alla possibilità che il particolare e l’universale convivano in un unico insieme.

presumibilmente AG
in corea alcuni artisti hanno l’abitudine, sui vasi e sulle opere d’arte, di non apporre firme. chiestigli perchè essi rispondevano che non è importante chi fa una cosa ma che essa sia stata fatta

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Ti Amo è l’anagramma di Atomi e dunque passiamo un bel Natale danzante

L’equilibrio contempla entrambi, e un testimonade

Ogni redenzione è la somma dei sacrifici compiuti

…soffiava su tutte le acque

 

 

Concludiamo:l’Universo è unico.Noi, come tutti gli esseri vivi ed animati, facciamo parte della persona dell’Universo, pur avendo ciascuno una personalità propria eterna e sostanzialmente immutabile. L’Universo non è stato mai creato, perchè non poteva creare se stesso, e quindi anche noi, che siamo parte dell’Universo, non potevmo essere creati, e , per conseguenza, samo sempre esistiti.

TA

fare agli altri ciò che a noi stessi vorremmo fosse fatto

the Golden Rule

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Vorrei insegnarti
il valore di un sorriso
apprendendolo dal tuo

Son passati di nuovo i giorni, anche questa volta il grano è stato mietuto e i nidi costruiti a dovere.

Abbiamo attraversato la stagione della polvere senza alzarne dell’altra per non rendere invidioso il vento dormiente.

Nuove mescolanze sonore si sono intrecciate colle relazioni ed ora non vorrebbero più separarsi ma gli uomini sono pigri e preferiscono tagliare la legna

 

anarkriegno

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La separazione, secondo me, ci sta gabbando alla grande… Proprio così! Cantavano anche gli alberi della foresta Pavan in coro, proprio così, ci stanno giocando un brutto tiro e faremo la fine di quando fuggimmo dal paese tondo coi buchi, che ora è spento! Tutti i cespugli i rovi e gli arbusti più giovani si convinsero subito e si accordarono pian piano alla foresta.

Solamente i fiori, che erano dappertutto, eccetto le margherite, iniziarono a canticchiare il ritornello alla fine di ogni strofa. Le margherite avevano smesso di cantare da qualche anno, più precisamente da quando la vecchia vasaia Mentoza era stata trovata moribonda in mezzo ai campi d’autunno al calar del sole mentre si cibava dell odore dell’erba fresca pronta da raccogliere, prima di partire pel viaggio più lungo. C’era da aspettarselo, avevano cominciato a circolare e a spargersi tutt’intorno le dicerie, ma che erano vere, che la luce che stava dopo il velo della notte fosse stanca di aspettare e che le stelle non bastavano più a far passare la forza della luce. Il buio si era spaventato così tanto che aveva cercato di corrompere tutte le centrali elettriche del pianeta, tutti i tralicci, colle loro braccia al cielo per chiedere perdono e far passare la corrente più velocemente di paese in paese. Inoltre il buio si era preoccupato pure di diffondere opere di convincimento tra tutti i lampioni del mondo. Si erano ribellati solo quelli di Napoli di Mosca e di Londra. Anche i led rimasero immuni da questa follia della separazione e benché fossero gli ultimi nati, i più giovani, furono tra i primi ad unirsi alle avvisaglie della foresta saggia e portarono il loro contributo per sconfiggere la notte, la quale altrimenti sarebbe stata per sempre, con milioni e milioni di colori diversi e profumati. Nessuno era mai riuscito a trasmettere gli odori… Rimasero tutti a bocca aperta, anche le margherite, di villaggio in villaggio.

Il Silenzio aveva avvolto la terra, nessuno osava più proferire parola e i linguaggi scomparvero all’istante, tutti, nessuno escluso, eccetto l’indiano naturalmente, e scomparvero pure le caste, patapuffete! Gli uomini furono molto contenti. In occidente cessarono tutte le differenze che in quel momento c’erano state e a tutti fu consegnato un sacchetto con 27 grani di vergogna fatti di pioggia e colata di cera persa ritrovata. Fu in quel preciso momento, che la Regina della Notte capì che avrebbe diviso per sempre la vita col Re del Giorno. Abbracciatevi! E tutti si abbracciarono!

Nei paesi accanto, il mio per esempio, i pennivendoli continuano a dondolare tutti i nonni e le nonne e tutti gli uomini coi baffi, donne incluse. Tra un varco nella coscienza di qua e qualche stella, ma poche, visibile dalla grotta di la, gli abitanti del mio paese si erano convinti che la vita fosse quella li, un dondolio beato.

Eppure s’era alzato il vento quella mattina, più del solito nel mio paese. La sera prima c’erano stati alcuni segni… Che però solamente i radiocronisti sapevano leggere e i bambini non desiderati. I merli per esempio avevano cambiato il verso; le cornacchie facevano quattro gracchi per volta invece di tre; le gazze volavano molto più in basso e mostravano orgogliose il loro petto e il loro ventre immacolato, era strano poiché le gazze del luogo erano conosciute per essere molto riservate e gelose del loro ventre e della loro pancia bianca che tendevano sempre a nascondere. Quel piumaggio candido veniva considerato dalle gazze la loro parte più intima, un po’ come alcuni di noi considerano i piedi.

Nessuno uscì di casa quella mattina, il panettiere mangiò il pane del giorno prima: il primo lunedì di ottobre. I medici e tutti i guaritori dovettero usare il pranic healing anche se non lo conoscevano e furono gli unici che riuscivano ancora a proferire le parole del mondo giusto.

Tutti gli altri, quel giorno, ne furono privati ma non ci credevano e la scena era la stessa in ogni casa e in ogni villaggio: tutti, vecchie e bambini, falegnami e pasticcere, aprivano la bocca per trovare le parole e tendevano l’orecchio nella speranza di udire il suono della voce altrui giacché non riuscivano più a sentir(n)e la propria.

Da quel giorno gli uomini del mio paese capirono l’importanza dell’ascolto ma non ebbero più modo di esercitarlo se non provvisto dell’atto di volontà, passo succesivo al sapere, e di buone intenzioni,  e per consolare i bambini e le bambine che soffrono.

Ispirato da Parole in cammino di Edoardo Galeano, letto in un giardino bello come il sole presso Den Haag, primi ottobre 2015, NL

 

Se uno lancia un sasso, il fatto costituisce reato. Se vengono lanciati mille sassi, diventa un’azione politica. Se si dà fuoco a una macchina, il fatto costituisce reato. Se invece si bruciano centinaia di macchine, diventa un’azione politica. La protesta è quando dico che una cosa non mi sta bene. Resistenza è quando faccio in modo che quello che adesso non mi piace non succeda più.
Ulrike Meinhof, fondatrice della Raf (Rote Armee Fraktion) morta in carcere a Stoccarda il 9 maggio 1976
Ulrike Meinhof

 

 

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ognuno ha una sua Sacralità ed e auspicabile che sappia trasmettere lo stesso rispetto che nutre in virtù della propria determinazione anche verso la e le Sacralità dell’altro nella dimensione dell’incontro vero, genuino e, appunto, sacro

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Oggi è il Denim day, la giornata istituita 15 anni fa dall’associazione Peace Over Violenze in risposta alla sentenza della Cassazione che in Italia assolse, nel febbraio del 1999, un uomo dallo stupro di una ragazza perché lei indossava un paio di jeans. E in questa giornata lanciamo la sfida di pubblicare articoli con lo stesso titolo: “Perché non ho denunciato” e cominciamo facendolo in prima persona sui blog del Fatto, il Manifesto, del Corriere e Lipperatura.

L’iniziativa è promossa da un gruppo di giornaliste (Luisa Pron­zato, Nadia Somma, Luisa Betti) che invitano tutte le altre, giornaliste e blogger, a fare proprio il titolo e l’immagine. E invita tutte le altre donne a raccontarsi rispondendo a: “Perché non ho denunciato.”


Esistono situazioni e casi dove il reato o i reati non vengono denunciati. Per innumerevoli motivi, la vergogna delle vittime, la paura del giudizio sociale e dei riflettori, la paventata sconvenienza sul piano relazionale, il timore dell’isolamento o ancor peggio delle ritorsioni  nel quotidiano vivere.
Si crede, in altri casi, di lasciare alle coscienze e al dialogo, al confronto, alle riflessioni, alla crescita e al superamento personale in primis e poi collettivo, alcune vicende personali e forti e le istanze che inevitabilmente ne originano.
In questo caso il peso di un processo appare maggiore della propria scelta di non denunciare.
Osserviamo, spesso, che certe violenze, fisiche e psicologiche, avvengono in contesti relazionali e affettivi vicini, conosciuti, propri, ed è proprio li che è più difficile denunciare. Si coinvolgono rapporti consolidati, amicizie di lunga data, si dovrebbero ricercare testimonianze e delazioni, ci si sente isolati ed impotenti, semplicemente, si avverte la sensazione di dover riaffrontare tutto un’altra volta, soli e… Sotto processo

 

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    Eleven30 maggio 2014
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    Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica di aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky
  • Non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia... datemi solo la Verità. H.D.Thoreau

  • Noi lavoriamo nell'oscurità: facciamo quel che possiamo, diamo quello che abbiamo. Il dubbio è passione, e le nostre passioni sono il nostro compito; il resto è la pazzia dell'arte. H. James
  • E t'amo, t'amo, ed è continuo schianto. G.Ungaretti
  • Così la vita sociale è fatta di categorie artificiali astratte che non corrispondono per nulla alla natura effettiva degli uomini ma finiscono per regolarne arbitrariamente i comportamenti e le azioni, condizionandone in ogni modo il destino. G. Antonucci
  • ‎Quando la giustizia si estingue e il male domina la terra, noi veniamo in essere, secolo dopo secolo, e prendiamo forma visibile, ci muoviamo, uomo tra gli uomini, per la difesa del bene, respingendo il male e reinstallando la virtù sul suo trono. Satyagraha, Philip Glass
  • Potrete ingannare tutti per un po', qualcuno per sempre. Non potrete ingannare tutti per sempre. Gandhi
  • La terapia somministrata dagli educatori, dagli psichiatri e dagli assistenti sociali non può che convergere verso i medesimi obiettivi dei pianificatori, dei manager e dei venditori, e divenire complementare ai servizi degli organi di sicurezza, delle forze armate e della polizia. I. Illich
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