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Oggi è il Denim day, la giornata istituita 15 anni fa dall’associazione Peace Over Violenze in risposta alla sentenza della Cassazione che in Italia assolse, nel febbraio del 1999, un uomo dallo stupro di una ragazza perché lei indossava un paio di jeans. E in questa giornata lanciamo la sfida di pubblicare articoli con lo stesso titolo: “Perché non ho denunciato” e cominciamo facendolo in prima persona sui blog del Fatto, il Manifesto, del Corriere e Lipperatura.

L’iniziativa è promossa da un gruppo di giornaliste (Luisa Pron­zato, Nadia Somma, Luisa Betti) che invitano tutte le altre, giornaliste e blogger, a fare proprio il titolo e l’immagine. E invita tutte le altre donne a raccontarsi rispondendo a: “Perché non ho denunciato.”


Esistono situazioni e casi dove il reato o i reati non vengono denunciati. Per innumerevoli motivi, la vergogna delle vittime, la paura del giudizio sociale e dei riflettori, la paventata sconvenienza sul piano relazionale, il timore dell’isolamento o ancor peggio delle ritorsioni  nel quotidiano vivere.
Si crede, in altri casi, di lasciare alle coscienze e al dialogo, al confronto, alle riflessioni, alla crescita e al superamento personale in primis e poi collettivo, alcune vicende personali e forti e le istanze che inevitabilmente ne originano.
In questo caso il peso di un processo appare maggiore della propria scelta di non denunciare.
Osserviamo, spesso, che certe violenze, fisiche e psicologiche, avvengono in contesti relazionali e affettivi vicini, conosciuti, propri, ed è proprio li che è più difficile denunciare. Si coinvolgono rapporti consolidati, amicizie di lunga data, si dovrebbero ricercare testimonianze e delazioni, ci si sente isolati ed impotenti, semplicemente, si avverte la sensazione di dover riaffrontare tutto un’altra volta, soli e… Sotto processo

 




  • Cinguettii

  • #ciemmona 2014

    Eleven30 Maggio 2014
  • ipse

    Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica di aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky
  • Non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia... datemi solo la Verità. H.D.Thoreau

  • Noi lavoriamo nell'oscurità: facciamo quel che possiamo, diamo quello che abbiamo. Il dubbio è passione, e le nostre passioni sono il nostro compito; il resto è la pazzia dell'arte. H. James
  • E t'amo, t'amo, ed è continuo schianto. G.Ungaretti
  • Così la vita sociale è fatta di categorie artificiali astratte che non corrispondono per nulla alla natura effettiva degli uomini ma finiscono per regolarne arbitrariamente i comportamenti e le azioni, condizionandone in ogni modo il destino. G. Antonucci
  • ‎Quando la giustizia si estingue e il male domina la terra, noi veniamo in essere, secolo dopo secolo, e prendiamo forma visibile, ci muoviamo, uomo tra gli uomini, per la difesa del bene, respingendo il male e reinstallando la virtù sul suo trono. Satyagraha, Philip Glass
  • Potrete ingannare tutti per un po', qualcuno per sempre. Non potrete ingannare tutti per sempre. Gandhi
  • La terapia somministrata dagli educatori, dagli psichiatri e dagli assistenti sociali non può che convergere verso i medesimi obiettivi dei pianificatori, dei manager e dei venditori, e divenire complementare ai servizi degli organi di sicurezza, delle forze armate e della polizia. I. Illich
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